I 15 peccati della Curia, le 5 proposte di Noi Siamo Chiesa

23 dicembre 2014

Luca Kocci

Al discorso di buon Natale di papa Francesco alla Curia romana, si associa il movimento di riforma Noi Siamo Chiesa che, in attesa «della ristrutturazione generale che stiamo aspettando», propone cinque riforme di «attuazione immediata», che «non mettono in discussione questioni teologiche»: siano proibiti ovunque da domani mattina tutti i ridicoli titoli onorifici che ora si usano (eccellenza, Eminenza ecc…); per qualche tempo ogni nuovo incarico in Curia, anche i più importanti, sia attribuito a donne (e non solo a religiose); ad ogni membro della Curia siano assegnate condizioni materiali di vita (casa, retribuzione ecc….) di vera sobrietà; gli incarichi in Curia, che dovranno essere sempre a tempo, prevedano il periodico ritorno in diocesi o in parrocchia o in missione; si riducano drasticamente da subito le competenze centrali in materia di liturgia per affidarle a diocesi e parrocchie, naturalmente secondo criteri di razionalità e di prudenza.

 

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