Radio Maria, sospeso il frate del «castigo divino»

“il manifesto”
6 novembre 2016

Luca Kocci

Il terremoto? Un «castigo di Dio» per le «offese alla legge divina, alla dignità della famiglia e del matrimonio», per esempio con le unioni civili. Così il teologo domenicano Giovanni Cavalcoli, dai microfoni di Radio Maria, ha spiegato perché l’Italia è devastata dal sisma. Ha poi ribadito a Radio24: «Le unioni gay sono un peccato contro natura, meritano il castigo divino». E a Radio Capital ha profetizzato: «Arriveranno altri castighi».

Scontata la condanna del Vaticano («affermazioni offensive e scandalose») e la dissociazione di Radio Maria, che ieri lo ha sospeso «con effetto immediato dalla sua trasmissione mensile»  (ma per Cavalcoli c’è lo zampino della Massoneria). Tuttavia Radio Maria è recidiva: nel 2011 fu lo storico Roberto De Mattei (vicepresidente del Cnr in era berlusconiana) a dire via radio che i terremoti sono punizioni divine: quello di Fukushima appena accaduto, ma anche quello di Messina del 1908. Chi prese allora le difese di De Mattei? Sempre lui: padre Cavalcoli.

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