Locri: edificio della ‘ndrangheta diventa ostello. Un progetto di turismo responsabile del Goel

“Adista”
n. 6, 11 febbraio 2017

Luca Kocci

Un edificio confiscato alla cosca dei Cataldo di Locri (Rc) diventa un ostello inserito nei percorsi di turismo responsabile. A gestirlo sarà una cooperativa del Goel, consorzio nato oltre dieci anni fa – anche per impulso di mons. Giancarlo Bregantini quando era vescovo di Locri – che da tempo lavora e promuove l’imprenditoria sociale per contrastare il fenomeno mafioso e contribuire alla rinascita economico-sociale della Calabria.

Il bene, confiscato nel 2005 alla ‘ndrangheta, era stato ristrutturato dall’amministrazione comunale di Locri con i fondi sociali del Pon Sicurezza nel 2009. La prima gara di assegnazione gratuita, pubblicata il 9 aprile del 2016 e rivolta agli enti non-profit, era andata deserta, forse anche per i timori di possibili ritorsioni del clan. Al secondo avviso pubblico, del 27 ottobre 2016, che ripropone agli enti non-profit del territorio il bando per l’affidamento decennale della struttura situata nella città della Locride, si presentano in due, e l’immobile viene assegnato al Goel, con un progetto di sviluppo turistico e sociale che restituisca valore al territorio in una modalità esattamente opposta e contraria all’usurpazione mafiosa che, invece, paralizza lo sviluppo e crea disoccupazione e precarietà per tutti.

È il primo bene confiscato in Calabria affidato al Goel. «Non avevamo partecipato alla prima gara – spiega ad Adista Vincenzo Linarello, presidente del Goel –, ma dal momento che non si è presentato nessuno, alla seconda abbiamo deciso di esserci, anche per non vanificare la possibilità che un bene confiscato alla ‘ndrangheta fosse restituito ai cittadini».

Nelle prossime settimane verranno completati gli atti amministrativi, per riuscire a far partire l’attività in primavera. L’ostello, che si chiamerà “Locride” – «in onore a questa terra dignitosa e martoriata di cui aspira a diventare un simbolo di riscatto», spiega Linarello – e si trova nel centro di Locri, è una struttura ricettiva nuova e moderna di cinque piani, in grado di ospitare fino a 45 persone, ideata per una green experience, orientata alla responsabilità ecologica del soggiorno. Una scommessa, come spiega Linarello: «Il progetto è definito, ora si tratterà di convincere le persone a venire a visitare la Locride»

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