Progetto Gionata chiede ai giovani Lgbt di far sentire la propria voce al prossimo Sinodo dei vescovi

“Adista”
n. 19, 20 maggio 2017

Luca Kocci

I gruppi degli omosessuali cattolici della rete Progetto Gionata si attivano in vista del prossimo Sinodo dei vescovi sui giovani e invitano tutti gli aderenti ad inviare un proprio contributo all’assemblea, rispondendo allo specifico questionario predisposto dalla Segreteria generale del Sinodo (v. Adista notizie n. 4/17).

«Carissimi fratelli e sorelle, come saprete, dopo il Sinodo sull’Evangelizzazione e sulle Famiglie, nell’ottobre 2018 si terrà, nel corso della XV Assemblea generale ordinaria, un nuovo Sinodo dei vescovi sul tema “I giovani, la fede e il discernimento vocazionale”», si legge nella lettera-invito firmata dal Progetto giovani cristiani lgbt, nato – interno al più ampio Progetto Gionata – da un gruppo di ragazzi e ragazze, di età compresa fra i 18 ed i 35 anni, che si sono incontrati al IV Forum dei Cristiani lgbt (15-17 Aprile 2016). «La Bibbia è piena di giovani “chi-amati” da Dio per seguirlo e portare la Buona Notizia (Abramo, Mosè, Samuele, Maria, Giovanni e altri apostoli, ma anche il giovane ricco!)», si legge ancora». La fede è sì un dono della grazia, dove ci si sente scelti e amati gratuitamente, ma chiede poi una risposta molto concreta, di vita. Se la vocazione è dunque la vasta gamma di possibilità di realizzazione concreta della propria vita nella gioia dell’amore e nella pienezza derivante dal dono di sé a Dio e agli altri, il discernimento è capire e accogliere il personale progetto di Dio nella nostra vita. Nessuno esente».

Per questo è opportuno far sentire la proprio voce al Sinodo, come peraltro richiesto dalla Segreteria generale. «Il documento preparatorio che i vescovi hanno presentato prevede delle domande a tutti i giovani del mondo, la cui sintesi produrrà l’instrumentum laboris (o documento di lavoro) per i padri sinodali, insieme ad altre risposte pervenute da un altro questionario on line». Quindi, esortano gli omosessuali cattolici di Gionata, «come gruppo di giovani credenti omosessuali, ci sentiamo fortemente interpellati dalla tematica e siamo fermamente convinti che sia una irripetibile occasione (“kairos”) per portare un nostro piccolo ma significativo contributo ai padri sinodali. La Vocazione, umana e cristiana, riguarda qualsiasi giovane ed è davvero la chiave di volta per una vita piena, gioiosa!».

«Desideriamo coinvolgere il maggior numero possibile di ragazzi e ragazze, credenti e non, per stilare un documento finale, sintesi dei vari contributi, da inviare al Sinodo», auspicano gli aderenti a Progetto giovani cristiani lgbt che, operativamente, propongono a tutti – ma specialmente ai giovani fra i 18 e i 35 anni – di iscriversi alla mailing list del Progetto (si può chiedere l’accesso inviando una e-mail a: progettogiovanicristianilgbt@gmail.com), partecipando alla “consultazione” e dando il proprio contributo; e di organizzare o partecipare ad un gruppo di lavoro locale che attraverso alcuni incontri mediti sul documento preparatorio ed elabori un contributo scritto. Ai gruppi dei cristiani lgbt, delle loro famiglie e dei loro amici, viene chiesto un impegno maggiore: destinare alcuni incontri all’elaborazione di un contributo scritto per il Sinodo, selezionando ed approfondendo alcuni degli spunti proposti dal documento preparatorio.

Tutti i contributi vanno elaborati ed inviati entro la fine del mese di luglio per predisporre una sintesi conclusiva da far poi pervenire alla Segreteria generale del Sinodo. Perché il Sinodo dei vescovi sia realmente partecipativo e perché vi possa risuonare anche la voce dei giovani omosessuali credenti

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