Per l’emergenza coronavirus, il grande coinvolgimento dei buddhisti italiani

“Adista”
n. 13, 4 aprile 2020

Luca Kocci

Molto forte anche l’impegno dei buddhisti italiani che hanno firmato un’Intesa con lo Stato, e quindi percepiscono l’8 per mille, per contrastare l’epidemia del Covid-19.

L’Unione buddhista italiana annuncia: devolveremo 3 milioni per l’emergenza coronavirus. E considerando che l’Unione nel 2019 ha incassato oltre 13 milioni e 500mila euro, si tratta di una somma pari al 22 per cento del totale. «In questo momento non semplice vogliamo restituire concretamente alla popolazione italiana la fiducia che ci ha dimostrato con l’8 per mille», si legge in un comunicato dell’Unione buddhista italiana. Per questo, prosegue la nota, «abbiamo deciso di stanziare 3 milioni di euro come sostegno immediato a chi è impegnato a contrastare la diffusione del Covid-19. Invieremo subito 1 milione e mezzo di euro alla Protezione civile, in modo che possa far fronte all’emergenza. 1 milione e mezzo sarà destinato a un fondo speciale emergenziale per le organizzazioni del terzo settore che svolgono e svolgeranno, soprattutto in fase post emergenziale, un’opera fondamentale di sostegno e vicinanza ai soggetti più fragili». A questo proposito, l’Unione precisa che «monitorerà le urgenze e le richieste, in contatto e in coordinamento con le varie organizzazioni che operano sul territorio nazionale al fine di destinare i fondi in modo efficace. Considerato che le conseguenze dirette ed indirette dell’epidemia si estenderanno anche ai prossimi mesi, l’Unione buddhista italiana si adopererà per sostenere le organizzazioni del Terzo Settore che rappresentano un presidio di socialità a fianco di chi soffre e a sostegno di chi opera per affrontare questa delicata situazione. Siamo fiduciosi che questo periodo di prova che stiamo vivendo rafforzerà appieno lo spirito di apertura di tutti noi e come buddhisti sentiamo forte l’invito a tradurre in azioni la compassione verso l’altro: è questa l’autentica via del prendersi cura».

Scelta ancora più forte da parte dell’altro ramo del buddhismo italiano, l’Istituto Soka Gakkai, che nel 2020 percepirà per la prima volta le quote dell’8 per mille e che ha preso una decisione radicale: devolverà in favore dell’emergenza coronavirus «l’intera somma» che riceverà dallo Stato. Intanto destinerà subito, senza attendere l’arrivo dei fondi dell’8 per mille, mezzo milione di euro alla Protezione Civile «quale immediato contributo in questa prima fase di interventi».

«Con lo spirito del maestro Daisaku Ikeda – si legge in un comunicato dell’Istituto Soka Gakkai –, continueremo uniti a pregare per le vittime di Covid-19, per la salute di tutti i cittadini italiani, per il personale medico e paramedico e per tutti coloro che in questo momento stanno facendo ogni sforzo per fermare l’epidemia in corso. E?pratica della Soka Gakkai proteggere e preservare la vita di ogni essere umano».

Da parte delle altre confessioni religiose che partecipano alla ripartizione dei fondi dell’otto per mille (Chiesa evangelica luterana, Unione delle comunità ebraiche, Assemblee di Dio in Italia, Sacra Arcidiocesi ortodossa d’Italia ed Esarcato per l’Europa meridionale, Chiesa apostolica in Italia e Unione induista italiana) non è arrivata nessuna indicazione.


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